
Sofia Coppola e il Somewhere vincono 67° edizione del Festival del cinema di Venezia. La regista premiata con il leone d’oro, è la figlia di Francis Ford Coppola, notissimo regista, e ha trionfato con Somewhere, che narra il dramma della crisi esistenziale di un attore di successo (Stephen Dorff) dedito all’alcol sesso e droga, che ha un rapporto difficile con la figlia adolescente (Elle Fanning).
Le location sono Hollywood e Milano, mondo dorato e dissoluto dello spettacolo, con la messa in onda di alcuni momenti del gala dei telegatti, in cui appaiono anche personaggi nostrani come Simona Ventura, Valeria Marini, Nino Frassica e Maurizio Nichetti.
Molti hanno gridato al conflitto di interessi che ha portato Quentin Tarantino a premiare come miglior film proprio quello diretto dalla Coppola sua ex, e a incoronare vincitore del Leone speciale il suo primo produttore Monte Hellman, grande artista cinematografico e poeta minimalista, che ha presentato alla mostra “Road to Nowhere”, dopo diciotto anni di assenza dal cinema. La sua opera è un miscuglio sapiente di fiction e realtà, che si inrcorrono tessendone la trama.
Tarantino non sembra essersi scomposto alla palese critica mossagli ed è andato dritto per la sua strada.
Il cinema italiano non vince nulla, sebbene siano stati presentati dei prodotti di valore, come “La solitudine dei numeri primi” di Saverio Costanzo, il film tanto discusso di Michele Placido “Vallanzasca“.
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