
Marco Mueller, per sei anni direttore (con successo) del Festival del Cinema di Venezia, sembra essere l’uomo giusto per dare lustro e smalto ad un Festival che non deve essere solamente un concorrente o un’appendice alla prestigiosa kermesse veneziana.
Mueller è da subito stato in lizza per il posto di presidente del festival romano dal dicembre 2011 quando il suo contratto al Lido non è stato rinnovato per incompatibilità con il presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta.
Mueller ha lasciato a Venezia un ottimo ricordo ed è da molti considerato il giusto traghettatore per portare il Festival della città eterna nel gotha delle kermesse cinematografiche mondiali.
Il critico cinematografico romano, di chiare origine svizzera, trova a Roma una forte opposizione in Gian Luigi Rondi che mira a mantenere Piera Detassis alla guida della kermesse.
Rondi, 91 anni, grande esperienza cinematografica e imprenditoriale, ha il mandata in scadenza a giugno 2012 e vorrebbe che la Detassis venisse riconfermata alla guida di una manifestazione che rimane fortemente precaria per via dei tagli economici decisi dall’amministrazione romana.
Le ultime voci di corridoio sembrano voler accorpare il Festival del Cinema di Roma con la manifestazione collaterale Roma Fiction Fest, kermesse italiana, unica nel suo genere in Europa, dedicata alle fiction e alle serie tv.
Nel caso in cui ciò avvenisse Marco Mueller si troverà alla guida di un evento dalle larghe falde che accoglie un pubblico variegato con esigenze diverse, difficile da attrarre e gestire.
La decisione sarebbe dovuta avvenire tra venerdì e sabato scorso ma il maltempo, la neve e la chiusura degli uffici ha rimandato ogni riunione ufficiale.
Nei giorni appena trascorsi, la difficoltà in cui versava la capitale italiana ha rimandato, per la terza volta, la riunione del consiglio di amministrazione della fondazione che gestisce il festival.
Nei giorni scorsi però alcuni consiglieri sembrano essersi leggermente esposti sulla stampa (Comune di Roma e Regione sono per Mueller mentre la Provincia e la Camera di Commercio sostengono la Detassis).
Mancano solamente un paio di voti compreso quello di Gian Luigi Rondi, attuale presidente, che tuttavia sembra si dovrà astenere dal momento che non è un partner finanziario del festival.
Importante nodo da sciogliere sicuramente è quello del deficit finanziario: la perdita portata a bilancio è di 1.3 milioni di euro, dote dell’edizione 2011, deve essere ancora gestita e il malumore dei finanziatori è forte e ognuno, dal momento che contribuisce economicamente alla riuscita della manifestazione, vuole avere voce in capitolo e il giusto spazio. Se ciò non dovesse essere garantito, alcuni partner potrebbero, per l’edizione 2012, tirarsi indietro bloccando, di fatto, l’intero festival, indipendentemente che alla guida ci sia la Detassis o Mueller.
Non è escluso, a questo punto, la possibilità di un terzo “giocatore” che potrebbe porsi in concorrenza con la Detassis e lo stesso Mueller: tra i possibili outsider ci sono Giorgio Gosetti, delegato generale del Venice Days e presidente-fondatore dello stesso Rome Film Festival, oppure Felice Laudadio, ex direttore artistico e predecessore dello stesso Mueller a Venezia.
La fondazione per il Cinema di Roma non ha fissato ancora una nuova data ufficiale per la nomina e quindi è tutto, per ora, rimandato a data da destinarsi.
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